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 MetaVillage - UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI STORIA, DI TRADIZIONI E LEGGENDE
 
ALBEROBELLO 
Alberobello, "capitale dei trulli" è una cittadina riconosciuta dall'Unesco "patrimonio dell'umanità" per i suoi 1500 trulli, unici della Puglia. I trulli sono stati classificati Monumento Nazionale nel 1996, quando le zone Aia Piccola e Monti, i complessi Casa D'Amore e Trullo Sovrano sono stati inseriti nella World Heritage List del Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Il paesaggio agrario è caratterizzato da una folta vegetazione di mandorli ed ulivi che prospera su terreno carsico. E' dalle rocce calcaree stratificate che, sin dalla nascita di Alberobello, è stato tratto il materiale per la costruzione e per la copertura dei trulli.

Cenni storici
L'abitato prende il nome da Silva Arboris Belli (selva dell'albero della guerra), un bosco di cui ci sono poche testimonianze. Fondato nel XV secolo dagli Acquaviva, Conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la "Selva" (così denominata) fertile. In un primo tempo essi trovarono rifugio in rudimentali capanne troncoconiche, costruite a modo di pagliai, con materiale boschivo. Successivamente furono autorizzati dal feudatario a costruire abitazioni in pietra, con divieto assoluto, però, d'usare calce e malta. In maniera che le costruzioni stesse potessero essere demolite rapidamente in caso d'insolvenza. Una delegazione d'abitanti, ribellatisi ai soprusi del feudatario, chiese e ottenne da Ferdinando IV di Borbone, nel 1797, il riconoscimento di Comune indipendente. 


Appuntamenti ad ALBEROBELLO
- La passione di Cristo aprile »
- Dal 1978 i giovani della Parrocchia di Sant’Antonio presentano, nel cuore della città dei trulli, il racconto della PASSIONE di CRISTO.
- Festa e Fiera dei Santi Medici Cosma e Damiano agosto »
- Festival Folcloristico Nazionale "Città dei Trulli" agosto »
- Natale fra i Trulli - Presepe vivente da Betlemme a Gerusalemme dicembre »
- Il Presepe Vivente. Nata nel 1970 nel famoso rione "monti", da dieci anni la manifestazione si svolge nel rione "aia piccola", la zona più antica del paese che, con i suoi 400 coni, è il vero... 
- Sagra enogastronomica e Festa sull'Aia giugno »
- Festa Madonna della Madia agosto » 


Da vedere in ALBEROBELLO

Chiesa a Trullo »
Il fronte è coronato da tre quinte e abbellito da un rosone e da due finestre a tutto sesto come la porta d'ingresso. La cupola è a trullo, al di sopra un lucernaio si eleva per altri m. 3,20. Il campanile è sormontato da un cupolino. L'interno è a croce greca. 

I Trulli »
La particolarità dei Trulli sta nella copertura conica in pietra scura decorata da segni apotropaici come croci, occhi, animali, astri. Suggestivo è il "candore bianco" della struttura cilindrica delle pareti. La zona monumentale è formata dai rioni Monti (composto da 400 trulli e con circa 1.500 abitanti) ed Aia Piccola (formata da 1.030 trulli e popolata da circa 3.000 abitanti) circondati da viuzze scoscese e tortuose che attraversano i trulli, facilmente visitabili, che circondano il centro storico. Queste costruzioni sono di origine solo pugliese e sono l'espressione più genuina dell'intelligente tenacia e del luminoso intuito, con i quali gli abitanti di questi siti riuscirono a trovare nella loro terra i mezzi per costruirsi una casa e procurarsi un rifugio sicuro. La fortuna dei trulli è formata dai rioni Monti (composto da 400 

Rione Monti »
E' costituito da mille trulli raggiungibili da sette strade artistiche, che confluiscono alla sommità del colle, laddove domina la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa a trullo. Si possono ammirare trulli unici per la loro esteriorità come il "Trullo siamese". Gli artigiani del luogo modellano con maestria prototipi di trulletti in pietra, manufatti, tessuti policromi e ricco vasellame dipinto a mano. Straordinaria è la Chiesa di S. Antonio. 

Museo del Territorio »
Il Museo del Territorio di Alberobello sorge in un luogo di grande rilevanza culturale ed ambientale, la Murgia dei Trulli e delle Grotte. La cosiddetta zona monumentale, comprendente i rioni Monti e Aia Piccola, accoglieva fino al 1800 tutta la popolazione locale; in seguito l'abitato si è esteso verso Nord, al di là di una valletta poco profonda. Anche nella parte moderna sono frequenti i trulli isolati o riuniti in piccoli gruppi. Rione Monti: mille trulli raggiungibili da sette strade artistiche, che confluiscono alla sommità del colle, laddove domina la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa a trullo. Nel rione si possono ammirare trulli unici per la loro esteriorità. Unico il Trullo siamese. Gli artigiani del luogo modellano con maestria prototipi di trulletti in pietra, manufatti, tessuti policromi e ricco vasellame dipinto a mano; straordinaria è Il Museo del Territorio 

Aia Piccola »
La denominazione "aia" richiama un ampio spiazzo che nei tempi addietro era utilizzato per la battitura del grano. Tutta la zona, disposta a sud-est, comprende circa 400 trulli, quasi tutti abitati e utilizzati ancora come abitazioni. La zona offre al meglio l'idea del vecchio borgo medievale. 

Trullo Sovrano »
Risalente alla seconda metà del '700 ed ubicato alle spalle del Santuario, è un trullo a due piani ove non si contano i vani. In esso il sacerdote facoltoso, Cataldo Perta, proprietario dello stesso manufatto, ospitò per alcuni anni la Confraternita e le reliquie dei SS. Medici. 

Trullo Siamese »
E' composto di due coni che si amplettano. La storia di questo trullo è legata a quella di due fratelli innamorati della stessa donna. Per volontà di entrambi l'edificio venne diviso da una parete e ciascuno ne ebbe la metà. 

Casa d'Amore »
È il segno della vittoria degli alberobellesi sul divieto imposto dai Conti di Conversano di non usare la malta nè di apportare modifiche ai trulli. Durante la sua erezione si fa uso, per la prima volta, di materiali quali la calce ed il bolo. A memoria, sulla facciata, una piccola epigrafe, ancora oggi ne ricorda l'avvenimento. 

Il Santuario »
Il prospetto della Chiesa è del 1885 ed è in stile neoclassico. Il decoro interno è recente ed è stato voluto dai sacerdoti che si sono succeduti nel tempo. Oltre alle belle statue dei due santi anargiri, Cosma e Damiano, protettori della città, nel santuario si possono ammirare altri similacri, gli affreschi, gli altari, il coro, un organo a croce e molti quadri a sfondo religioso. 


Link
Sito Istituzionale » http://www.comune.alberobello.ba.it/ 


Ristoranti
- Ristorante Gli Sfizzietti di Zia Tonia 
- Arte e natura 
- Ristorante Masseria Torricella 
- Ristorante Il Torchio 
- Ristorante La Perla dei Trulli 
- Ristorante La Locanda di Don Antonio 
- Ristorante Il Pinnacolo 
- Ristorante Olmo Bello 
- Ristorante Gli Ulivi 
- Ristorante Pizzeria Fidelio 


Appuntamenti ad ALBEROBELLO
- La passione di Cristo aprile »
- Dal 1978 i giovani della Parrocchia di Sant’Antonio presentano, nel cuore della città dei trulli, il racconto della PASSIONE di CRISTO.
- Festa e Fiera dei Santi Medici Cosma e Damiano agosto »
- Festival Folcloristico Nazionale "Città dei Trulli" agosto »
- Natale fra i Trulli - Presepe vivente da Betlemme a Gerusalemme dicembre »
- Il Presepe Vivente. Nata nel 1970 nel famoso rione "monti", da dieci anni la manifestazione si svolge nel rione "aia piccola", la zona più antica del paese che, con i suoi 400 coni, è il vero... 
- Sagra enogastronomica e Festa sull'Aia giugno »
- Festa Madonna della Madia agosto » 
ALBEROBELLO » 
Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996. Diversi i prodotti dell’artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro e della pietra alla fattura di cesti in legno d’ulivo, alla produzione del tipico vino novello e dell’olio. Sarà una passeggiata attraverso antiche tradizioni.

Aia Piccola - Casa d'Amore - Chiesa a Trullo - I Trulli - Il Santuario - Museo del Territorio - Rione Monti - Trullo Siamese - Trullo Sovrano
 
CEGLIE MESSAPICA »
Castello Ducale - Centro storico - Chiesa Barocca di San Domenico - Chiesa dei Padri Passionisti - Museo Archeologico Comunale - Palazzo Allegretti - Palazzo Principalli
 
CISTERNINO »
Chiesa Madre di San Nicola di Patara - Museo Civico - Palazzo Governatore - Palazzo Vescovile - Siti di interesse storico culturale - Torre Normanna Sveva
 
FASANO »

Una visita al più grande parco faunistico d’Italia: un divertimento per i piccoli e per i grandi.
Lo zoo ha origine da una masseria e, oggi, include anche un parco delle scimmie, con numerose specie in libertà. Da non mancare sono il metrozoo, trenino che permette di visitare
un’oasi con cascate e animali come orsi, giaguari, pantere, e l’ampia sala tropicale, con numerose specie di pesci e rettili. Infine, lo spettacolo offerto da delfini e otarie.

Campo da Golf a 18 buche - Centro storico - Chiesa Matrice - Insediamenti rupestri - Le masserie - Museo dell'olio di Oliva - Museo Nazionale e Parco Acheologico di Egnazia - Terme di Torre Canne - Zoosafari - Fasanolandia
 
LOCOROTONDO »
Chiesa della Madonna della Greca - Chiesa Matrice di San Giorgio - Il trullo
 
MARTINA FRANCA »
Chiesa di San Martino - La Valle d'Itria e i trulli - Palazzo Ducale - Via Principe Umberto
 
OSTUNI »

Ostuni “ La Bianca” sorge su tre colli ad una altezza di 207 m, a pochi chilometri dal Villaggio. Lungo la strada si potranno ammirare numerose masserie e antiche fattorie fortificate e si passeggerà tra le stradine del borgo antico per fare shopping nelle botteghe degli artigiani ed al mercatino settimanale.

Cattedrale - Egnazia - Guglia di Sant'Oronzo - Le marine di Ostuni - Litorale - Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale - Piazza Libertà - Portale della Chiesa dello Spirito Santo
 
CASTELLANA GROTTE »

Gli ospiti proveranno il brivido delle profondità terrestri alla scoperta delle grotte di Castellana, il più grande complesso carsico italiano mai esplorato dall’uomo. La visita si sviluppa lungo uno scenario affascinante tra caverne e voragini dai nomi mitologici o fantastici. La Grotta Bianca, è definita la più bella grotta del mondo, luminosa e splendente.

Chiesa di San Francesco d'Assisi - Convento dei Frati Francescani - Grotte
 
Appennino Dauno
La provincia di Foggia è conosciuta anche come Daunia. Da un leggendario re venuto dalla Grecia viene fuori il primo e più antico nome della provincia. Oggi per Daunia si intende il territorio pugliese in prossimità dell'Appennino Dauno. La storia è raccontata attraverso i numerosi reperti raccolti in giro tra le terre che fanno parte di questo comprensorio. 

Giacimenti paleolitici, necropoli, villaggi neolitici, città romane, castelli (Bovino, Deliceto, ecc), antiche cattedrali ed abbazie puntellano l'intero territorio e confermandone la sua importanza in ambito archeologico e storico. 

Le opportunità conoscitive hanno fatto parlare di questa area come di una "terra promessa" per gli appassionati di archeologia. Questa terra ha visto camminare Annibale e Pirro, quest'ultimo sconfitto per mani dei romani nel 279 a.C. 

La conservazione dei beni e della tradizione la si deve anche alla ancor viva presenza dell'agricoltura e della transumanza delle pecore dall'Abruzzo verso i pascoli del Tavoliere (un tempo dogana delle pecore), che segnano lo scorrere del tempo.
 
Brindisino
Il territorio brindisino, affacciato a Nord-Est dell'Adriatico e limitato a Sud-Ovest dalla provincie di Taranto e Lecce, occupa la parte settentrionale della penisola salentina saldandosi per un breve tratto con la terra di Bari. 

Il suolo è prevalentemente pianeggiante, ondulato solo nella zona delle Murge. Degni di nota sono i tre promontori, Punta Penne, Capo Bianco e Capo di Torre Cavallo, tra i quali sorgono le isole Pedagne. 

Di notevole importanza è la presenza del porto di Brindisi, che già nell'antichità garantiva un ruolo strategico per l'economia e il commercio della Puglia, infatti, nel 1870 rappresentava l'inizio della cosiddetta "Valigia delle Indie", cioè un collegamento rapido verso Bombay e Calcutta. 
L'economia brindisina favorita dalla presenza del porto, ha visto lo sviluppo dell'industria militare e siderurgica. Oggi, invece il territorio punta ad una riqualificazione dell'agricoltura e del turismo. Le colture più importanti, come oltre 2000 anni fa, sono viti, ulivi e frumento. Da visitare il museo dell'Olio di Oliva, sito in Fasano, in cui sono esposti i macchinari per la produzione dell'olio, dal '600 fino ai primi '900.
 
Gargano
Monti rocciosi su un promontorio che si spinge nell'Adriatico meridionale, costituiscono la subregione pugliese, il Gargano. 

Il monte Calvo segna la punta più alta. Oltre ai monti, che occupano la maggior parte del territorio, il Gargano presenta degli importanti altipiani, il più famoso è la Foresta Umbra, un popolo vegetale di alto fusto che fa pensare a una cupola di una sterminata cattedrale. 

La costa garganica si estende per oltre 100 chilometri fra i grottoni e le rocce forate che rubano lembi di cielo azzurro. 
Il Gargano si sporge sul mare con piccole baie, insenature quasi minifiordi e faraglioni e grotte di varia grandezza. Rodi Garganico, Peschici, Vieste, Pugnochiuso, Mattinata, Manfredonia... località di mare cariche di storia, profumate dalle zagare, ombreggiate dai maestosi pini d'Aleppo che si specchiano nelle acque cristalline del promontorio, impreziosite dalle perle delle Isole Tremiti. 

Ma il Gargano è anche spiritualità, a Monte Sant'Angelo sorge la Basilica di San Michele Arcangelo e a San Giovanni Rotondo la nuova chiesa dedicata a Padre Pio, con annesso l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" da Lui stesso voluto e conosciuto in tutto il mondo.
 
Golfo Jonico
Il Golfo Ionico comprende la fascia del litorale tarantino, priva di coste alte ma articolata in ampie baie sabbiose bagnate da un mare cristallino intervallato da piccoli promontori rocciosi. 

Rimmarete colpiti dalla trasparenza delle acque poco profonde, in cui innoltrarsi per diverse decine di metri dalla riva. Potrete fare lunghe passeggiate assaporando il benessere e l'energia del mare. 

Più al largo, scoprirete un mondo popolato dalla ricca di fauna ittica. Se amate i ricordi da bambini, potrete anche divertirvi a realizzare delle bellissime collane di conchiglie rosate,che l' arenile vi offre.

Attraverso un Decreto Presidenziale, del 1977, il golfo è stato definito "baia storica" , considerandolo come un mare interno sotto la completa giurisdizione dello stato. 

Il titolo storico, posto a base del provvedimento italiano di chiusura del golfo, può essere individuato nel possesso dell'area da parte dei sovrani territoriali che si sono avvicendati nella zona. Punto forte dell'economia di queste terre è l'agricoltura, fondata essenzialmente su viticoltura, ulivicoltura e agrumeti.
 
Murge
La Murgia (o le Murge), è una subregione pugliese molto estesa, corrispondente ad un altopiano carsico di forma rettangolare su rilievi montuosi che, staccandosi dall'altopiano Lucano, si prolungano nella zona interna della terra di Bari fino alla penisola Salentina. 

Il nome deriva dalla parola latina "murex", che significa roccia aguzza (come il guscio della conchiglia murice o Murex), muro a secco. 

I numerosi fenomeni carsici hanno dato origine ad alcune grandiose grotte, doline ( dette puli ), solchi o incisioni torrentizie (gravine, lame ) oggi mete turistiche di spettacolare bellezza. 
Nel 2004 è stato istituito Il Parco nazionale dell'Alta Murgia, 67.739 ettari di area naturale protetta, coincidendo con una parte della più estesa Zona di Protezione Speciale istituita per proteggere la Steppa a Graminacee, habitat del Falco Grillaio. 
L'economia murgiana si basa prevalentemente sulla pastorizia e sull'agricoltura. Le maggiori coltivazioni sono di oliveti, viti e mandorleti, oltre che alberi da frutto e, in misura più modesta, ortaggi. Degna di nota è l'attività estrattiva del marmo, a nord, e la presenza del distretto industriale del mobile imbottito, ubicato tra i comuni di Altamura, Santeramo in Colle e la vicina città di Matera.
 
Puglia Imperiale
Puglia Imperiale, terra di alto prestigio storico-monumentale, in un perfetto sodalizio con la natura.

Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Margherita di Savoia, Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e Trinitapoli.
Questi i paesi del Nord Barese che vi guideranno nel percorso segnato da Federico II, Imperatore di Svevia.

Variegato il paesaggio che si attraversa: secolari piantagioni di ulivo, aree boschive, zone umide, saline, per finire con la valle del fiume Ofanto, terra della pregiata "pietra di Bari".

Lungo il percorso non possono mancare le visite ai castelli, ricordiamo "Castel del Monte" patrimonio UNESCO e le cattedrali in stile romanico e gotico, tra cui quella di Trani sul mare.

Per gli amanti dell'arte, Barletta regala una delle collezioni più prestigiose dell' 800 in Europa. All'interno della Pinacoteca "Giuseppe de Nittis" potrete respirare l'aria cosmopolitana parigina e londinese, ma anche la semplicità che caratterizza le campagne napoletane e pugliesi.

E siccome anche la cucina è arte, non dimenticate di assaporare la burrata e il Caciocavallo Silano DOP, accompagnato dai vini di produzione locale, ricavati dai soli vitigni del territorio "imperiale" e il famoso e prestigioso olio extravergine d'oliva.
 
Salento
Il Salento occupa la parte più meridionale della Puglia, per questo è denominata il tacco d'Italia.

La penisola salentina si situa tra il mar Ionio ed il mar Adriatico ed è delimitata dalla cosiddetta "soglia messapica", una depressione che corre lungo la linea Taranto-Ostuni e che lo separa dalle Murge. 

I suoi vertici ideali sono: Taranto, nell'omonima provincia; Pilone, nel territorio di Ostuni in provincia di Brindisi, Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. 

Sino al 1927 il Salento, con la quasi totalità delle province odierne di Brindisi e Taranto, costituiva la provincia di Terra d'Otranto. 
Questa terra è immersa nel verde degli uliveti secolari, del tabacco e delle vigne. Qui il mare assume tutte le sfumature del blù, che portano in evidenza il bianco caratteristico delle case, dei paesi arabbeggianti, ognuno con un proprio dialetto. Zona di forte interesse linguistico, per la permanenza di popoli di origine greca e la conservazione della lingua d'origine.

Ha una configurazione pianeggiante in cui si distinguono i primi rilievi delle Murge tarantine a Nord-Ovest, il Tavoliere di Lecce al centro e le ondulazioni delle Serre a Sud. 

Grazie alle sue caratteristiche culturali, ambientali e storiche, il Salento si è affermato negli anni come meta di un turismo responsabile e di qualità, in contrapposizione alle mete classiche del turismo di massa estivo. Viaggerete sulle note della pizzica, colpiti dall'entusiasmo popolare che vi trascinerà in lunghe notti danzanti.
 
Tavoliere
Il Tavoliere è un preistorico fondo marino che ha dato origine alla più vasta pianura dell'Italia, dopo la Pianura Padana. 

Il territorio si estende per circa 3000 km² tra il Preappennino Dauno a Ovest, il promontorio del Gargano e il mare Adriatico a Est, il fiume Fortore a Nord e l'Ofanto a Sud. 

Il nome di "Tavoliere" si riferisce alle "tabulae censuariae" (= tavole del fisco), libri su cui nel Medioevo, venivano registrate le proprietà del fisco, e cioè i beni di appartenenza alla pubblica amministrazione.

Il Tavoliere delle Puglie fu per secoli terra di pascoli invernali per le greggi che, d'estate, seguendo appositi sentieri, raggiungevano le praterie sugli Appennini. 

Oggi, dopo una diffusa bonifica, la pianura è intensamente coltivata. Oltre al frumento, alla barbabietola e al pomodoro, che caratterizzano soprattutto l'agro di Foggia, spiccano principalmente oliveti e vitigni, che consentono la produzione di olii e vini di qualità, fregiati rispettivamente di marchio DOP e DOC. Se sorvolaste il Tavoliere, la varietà delle colture e dei relativi colori stagionali vi apparirebbe come un pregiato tappeto persiano.
 
Terra di Bari
La Terra di Bari si sviluppa in un territorio pianeggiante e rettilineo, intorno al capoluogo di regione, Bari.

La città insieme alla sua area metropolitana rappresenta una delle zone più evolute economicamente e socialmente nel meridione d'Italia.

Molti i siti da ammirare, monumenti e basiliche uniti al paesaggio tra mare e campagne.

Tra le mete da non perdere la Basilica di San Nicola e il castello Normanno a Bari. 

Inoltre, non fatevi mancare un giro per le trattorie in cui degustare le antiche tradizioni popolari della cucina barese, basata sui prodotti locali della terra e del mare, lungo il percorso potreste incontrare, tra i vicoli dei borghi, massaie che preparano le orecchiette a mano e le mettono ad asciugare , come si faceva in passato.

Per chi vuole tutto, paesi d'arte, natura, mare, collina e buona cucina, senza rinunciare a niente.
 
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La Magna Grecia è il nome dell'area geografica situata nella penisola italiana meridionale che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall'VIII secolo a.C.

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